UNOBLIQUE PATTERN
Unoblique Pattern è il progetto di Filippo Brandi (Ludmilla Spleen, L’avvocato mancato, Ommemmerda) e Paolo Cantù (Tasaday, SMWM, A Short Apnea, Uncode Duello, Makhno, etc).
Nato da una session di 3 giorni nell’Ottobre del
2023 e sottoposto a una accurata selezione e a un
processo successivo di composizione, l'intero
lavoro è una sorta di rapporto/confidenza
interiore con la morte, la fine, la resa e il suo
rovescio sia etimologico che di senso, quindi la
vita, l'inizio, la conservazione. In questo senso il
progetto passa per "strade oblique", non solite, al
fine di rispecchiarsi in un intimo che scolora e si perde nell'assoluto che da una
parte è un fade-out verso il nero e dall'altra un fade-in verso il bianco.
il progetto è composto da due CD:
un disco nero, rappresentato graficamente da una linea (-)
che a libera interpretazione può sembrare un occhio
chiuso, una vena, una via o anche un meno nei caratteri
matematici, una sottrazione come la morte o la resa.
un disco bianco, rappresentato graficamente da un cerchio (O), uno zero, che per ribaltamento può sembrare un occhio aperto, un buco attraverso il quale filtra la luce, una vena dove scorre sangue, veicolo del fluire, della vita, un senso di continuità circolare, di addizione, di somma, di infinito contro la finitudine del meno/sottrazione/fine.
Come incipit di ogni disco sono state inserite due Haiku songs che introducono le due facce del progetto. Queste canzoni hanno come sottotitolo: "myein I" e "myein II" il verbo greco Myein significa "chiudere, tacere" ma anche
"iniziare" o ancora "rappresenta l'atto di chiudere la bocca e gli occhi" per lasciarsi andare all'ascolto interiore, al silenzio, al raccoglimento verso l'indicibile, verso il mistero, che sia oscuro o che sia luce.
Registrato, mixato, prodotto e arrangiato da Filippo Brandi e Paolo Cantù tra
Rossoreggio, Bologna, Poggio San Romualdo, Sagres (2023/2025).
Tutti gli strumenti sono stati suonati da Filippo Brandi e Paolo Cantù
Mastering: Giovanni Versari - La Maestà
Tutte le voci e i testi sono di Filippo Brandi, eccetto:
- Un esercizio Banale, testo e voce di Federico Ciappini
- Blackmail, voce di Paolo Cantù testo tratto da e-mail anonima
- One is Pale with Orange Hair, voce di Sylvia Plath da estratti e manipolazioni di
“On the Decline of Oracles”
Grafica: Riccardo Ambrosi e Unoblique Pattern
Foto: Maria Ambra Silvi
IL CD è pubblicato da Artista Anch’io, Neon Paralleli e Wallace Records,
distribuzione Audioglobe
Unoblique Pattern is a project of Filippo Brandi (Ludmilla Spleen, L’avvocato mancato, Ommemmerda) and Paolo Cantù (Tasaday, SMWM, A Short Apnea, Uncode Duello, Makhno, etc.).
Born from a three-day session in October 2023
and shaped by a meticulous selection and
subsequent composition process, the entire work
represents a sort of inner dialogue, a
confidential exchange about death, the end and
the final surrender. as their counterparts, both
etymologically and ontologically, we find life,
inception and preservation. From this point of
view, the project travels "oblique paths", unconventional routes, seeking to mirror
an intimate self that dissolves and loses itself in the absolute, a state that acts
simultaneously as a fade-out into black and a fade-in into white.
The project consists of two CDs:
a black CD, graphically represented by a line (-) which, open
to interpretation, might resemble a closed eye, a vein, a
path, or even a minus sign, an act of subtraction akin to
death or surrender.
a white CD, graphically represented by a circle (O), a zero, which, by inversion, might resemble to an open eye, a hole through which light filters, a vein carrying flowing blood and life, a feeling of circular continuity, addition, summation, infinity set against the finitude of the minus/subtraction/end.
Each CD opens with a "Haiku song" that introduces the two facets of the project. These songs have both a subhead: "myein I" and "myein II". the Greek verb *myein* means "to close" or "to be silent," but also "to initiate," or, more
specifically, it represents the act of closing one's mouth and eyes to surrender to inner listening, silence, and a state of contemplation directed toward the ineffable and the mysterious, whether that mystery be darkness or light.
Recorded, mixed, produced, and arranged by Filippo Brandi and Paolo Cantù in
Rossoreggio, Bologna, Poggio San Romualdo, and Sagres (2023–2025).
All instruments played by Filippo Brandi and Paolo Cantù.
Mastering: Giovanni Versari – La Maestà.
All vocals and lyrics by Filippo Brandi, except:
- *Un esercizio Banale*: lyrics and vocals by Federico Ciappini.
- *Blackmail*: vocals by Paolo Cantù; lyrics taken from an anonymous email.
- *One is Pale with Orange Hair*: vocals by Sylvia Plath (derived from excerpts and
manipulations of "On the Decline of Oracles").
Graphic design: Riccardo Ambrosi and Unoblique Pattern.
Photography: Maria Ambra Silvi.
The CD is released by Artista Anch’io, Neon Paralleli, and Wallace Records.
distributed by Audioglobe.

